La notte eterna del coniglio: un’intervista a Giacomo Gardumi

Giugno 11, 2009

La notte eterna del coniglio è senza dubbio l’audiolibro più terrificante tra quelli pubblicati nella collana Libri in Auto: un thriller/horror che non lascia certo indifferenti. Vi proponiamo la prima di una serie di interviste realizzate all’autore, Giacomo Gardumi, in occasione dell’uscita del romanzo. Alla fine di questa rassegna stampa sui generis pubblicheremo invece la nostra intervista a Giacomo Gardumi, per parlare con lui dell’audiolibro de La notte eterna del coniglio. L’intervista che vi segnaliamo oggi è quella realizzata dalla redazione della Fondazione Elia Spallanzani.

I SOPRAVVISSUTI AL CONIGLIO - Intervista a Giacomo Gardumi a cura di Lorenzo Trenti

La redazione della Fondazione Elia Spallanzani ha intervistato Giacomo Gardumi, l’autore dell’intrigante romanzo La notte eterna del coniglio, edito da Marsilio: storia agghiacciante di sopravvissuti a un olocausto atomico che dai loro rifugi sfidano la morte nelle rosee vesti di un coniglio omicida.

La notte eterna del coniglio cita, a un certo punto, una delle storie dell’orrore più brevi e terrificanti mai scritte, addirittura unoone-liner: “C’è un ultimo uomo rimasto sulla terra. Qualcuno bussa alla porta”. Ci si fa l’idea che il tuo romanzo nasca proprio dalla volontà di ampliare quest’idea. È così?

Purtroppo non è così. L’idea di citare quel raccontino one-liner mi è venuta solo durante la scrittura delle pagine in cui lo stesso si trova, mentre cercavo di calarmi il più possibile nella situazione vissuta dalla mia protagonista. Siccome ho scritto il Coniglio in ordine rigorosamente cronologico, cioè cominciando dalla prima pagina del primo capitolo, ne consegue anche che l’idea è spuntata fuori solo verso la fine della prima stesura (che per me è sempre molto curata e definitiva almeno all’80%).

Leggi tutta l’intervista nel sito della Fondazione Elia Spallanzani.