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L’Italia nel dopo elezioni: un parallelismo con l’audiolibro “La Repubblica” di Platone


Mentre scrivo questo articolo il mio Paese, la Bella Italia, sta attraversando uno dei periodi più cupi e deplorevoli che abbia mai vissuto. Dopo le elezioni politiche di qualche giorno fa la situazione della nostra nazione, solcata da una crisi economica che sembra non avere più fine (o questo è quello che vogliono farci credere?!) appare chiaramente incontrovertibile: non abbiamo una maggioranza forte (di Destra, di Sinistra, di Centro, di sù, di giù, etc..) che possa condurci verso la luce. 

I fatti poi parlano chiaro: gli italiani sono confusi!, non hanno le idee chiare su quale sia la nostra effettiva situazione economica, perché se fosse vero il contrario, allora il risultato di queste elezioni sarebbe stato senza dubbio diverso! E se vi steste chiedendo “Ma allora chi avrebbe dovuto vincere le elezioni?!”, credo di poter affermare con sufficiente certezza che avrebbe dovuto vincere il popolo!… Preferisco concludere qui la mia chiosa (assolutamente doverosa!), benché ci sarebbe parecchio da dire.

RepubblicaEbook

Vorrei tuttavia suggerire alla vostra attenzione uno degli audiolibri più interessanti ed esplicativi presenti nel nostro catalogo: sto parlando de “La Repubblica” di Platone (disponibile qui, con l’anteprima gratuita). Esplicativa, sì, in quanto se poteste conoscere il contenuto di questa opera, vi rendereste conto di quanto il significato in esso contenuto sia attuale! E cercherò, in maniera abbastanza breve, di riportarvi i punti fondamentali che spero possano suscitare in voi curiosità e farvi riflettere.

Sebbene il Discorso di Socrate fosse improntato all’autonomia morale, secondo la quale la giustizia politica si sarebbe concretizzata per mezzo della cura del sè e la cura dell’anima, Platone inverte la rotta, esponendo che la città, la polis sia una impresa educativa collettiva condotta nei confronti dell’anima del singolo. Il suo progetto di città si manifesta in un lungo dialogo, la Repubblica, in cui l’idea di fondo è quella di una polis fondata su un ordinamento tripartito: a capo ci sono i filosofi, che sanno come agire per il bene comune; in seguito i guardiani, che proteggono lo Stato; e poi il popolo. A ognuno di essi corrisponde una parte dell’anima: razionale, irascibile, concupiscibile; ad ogni parte dell’anima una virtù: sapienza coraggio e temperanza. La virtù della giustizia consiste nell’equilibrio delle componenti della polis; la giustizia nella persona consiste nell’equilibro delle componenti dell’anima.

Elemento molto importante del dialogo è la separazione tra ricchezza e potere a cui Platone punta, perché in essi Platone individua il male della polis e della politica (nulla di più simile alla nostra attuale realtà). A sostegno di questa sua constatazione, Platone esige che i filosofi e i guardiani non possiedano nulla, che siano al pari del popolo! E ancor più significativo ed esplicativo ciò che Platone pensa delle donne: equiparate all’uomo in quanto a capacità, possono accedere a istruzione e cariche politiche. Aristotele considererà la città della Repubblica bella ma irrealizzabile. Ma probabilmente Platone avrebbe inteso la Repubblica come un’idea, un’idea regolativa, con la quale criticare, attraverso la dialettica non solo l’esistente, ma anche ogni realizzazione del progetto, che sarà necessariamente parziale.

Che fosse precursore di idee comuniste non spetta a me dirlo (anche perché trovo sbagliato attribuire aggettivi moderni a pensatori antichi), ma il suo pensiero è chiaro: governare, sostiene Platone, non è, ovviamente, facile: si tratta di comprendere il bene collettivo e tradurlo in leggi e atti politici opportuni. E noi allora cosa stiamo facendo? Come si può lasciare la situazione inalterata? Quanto di realizzabile c’è nel dialogo platonico? É utopico pensare che la giustizia debba condurci verso la retta via? Giustizia, sì, ma con quale accezione?

Non voglio dilungarmi troppo nei dettagli, pertanto vi invito a visitare il nostro sito a questo indirizzo e ad ascoltare l’anteprima dell’audiolibro su “La Repubblica” di Platone a questo link.

Ringraziamo tutti coloro che quotidianamente ci sostengono e ci seguono, e io ringrazio particolarmente tutti coloro che vorranno commentare questo articolo; sono curioso di sapere come la pensate.

Continuate a seguirci anche sui nostri profili Facebook e Twitter dove pubblichiamo quotidianamente tutte le nostre uscite.

Grazie a tutti.

Marco De Crescenzio

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